Contributi e misure per contrastare la diffusione e i danni derivati dalle popolazioni di cimice marmorata asiatica.

La presenza della Cimice marmorata asiatica (Halyomorpha halys) in Italia è documentata a partire dal 2012 mentre sul territorio regionale i primi ritrovamenti risalgono al 2014. Da allora la cimice marmorata asiatica si è diffusa in maniera crescente e ormai rappresenta un ingente problema a carico del settore agricolo. La diffusione di questo temibile insetto alloctono sul territorio regionale, oltre che in vaste aree nazionali (in particolare nel nord dell’Italia) e in altre parti del mondo, sta infatti causando danni ingentissimi, in particolare per quanto riguarda la frutticoltura.
Per far fronte ai danni causati da questo insetto e per cercare di prevenire ulteriori perdite di produzione, la Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche ha posto in essere diversi interventi a sostegno delle aziende agricole regionali.
 

RETI PER LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO

La Regione, con proprio Regolamento, concede contributi a favore delle imprese agricole per l'installazione di specifiche reti destinate alla prevenzione e al controllo della cimice marmorata asiatica.

Costi ammissibili a contributo:

  1. acquisto e installazione di reti anti-insetto, comprensive di eventuali strutture di sostegno.

I costi devono essere sostenuti successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo.

I corpi fondiari su cui verranno installate le reti devono essere situati su territorio regionale e devono riguardare le seguenti colture frutticole: melo, actinidia, pesco, pero, albicocco, ciliegio e susino.

Il contributo è erogato in conto capitale nella misura dell’80 per cento del costo ritenuto ammissibile.

Chi può chiedere il contributo:

Possono richiedere il contributo le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA) di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 (Riordinamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura);
b) aver costituito, aggiornato e validato il fascicolo aziendale elettronico, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 503/1999;
c) essere microimprese, piccole o medie imprese (PMI), come definite nell’allegato I del regolamento (UE) 702/2014, attive nella produzione primaria dei prodotti agricoli;
d) essere conduttori nei comuni della regione Friuli Venezia Giulia, di terreni destinati o da destinare alla frutticoltura delle seguenti specie: melo, actinidia, pesco, pero, albicocco, ciliegio e susino;
e) non essere imprese in difficoltà, salvo il caso in cui l’impresa sia diventata un’impresa in difficoltà a causa dei danni causati da Halyomorpha halys;

I contributi possono essere riconosciuti fino al 30 giugno 2021 e le domande per la richiesta di contributo possono essere presentate secondo la procedura a sportello.

La domanda dovrà essere sottoscritta e trasmessa, esclusivamente mediante posta elettronica certificata, all’indirizzo sviluppoagricolo@certregione.fvg.it.
 

Ritorna all'indice

CONTENIMENTO DELLE POPOLAZIONI DI CIMICE MARMORATA ASIATICA

Al fine di contenere le popolazioni di cimice marmorata asiatica, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un contributo alle organizzazioni di produttori regionali, riconosciute per i prodotti mele e pere, per la realizzazione di attività coordinate dall'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (ERSA) e finalizzate a limitare i danni arrecati dalla specie medesima al settore agricolo.

Per la concessione del contributo è presentata domanda alla Direzione centrale competente in materia di risorse agroalimentari:
a) entro il 31 agosto 2019 per le attività realizzate o da realizzare nel 2019;
b) entro il 31 marzo 2020 per le attività da realizzare nel 2020.

Alla domanda è allegato il programma delle attività redatto secondo i criteri minimi definiti con provvedimento dell'ERSA e il quadro economico delle spese sostenute e da sostenere.

Il contributo viene concesso in regime “de minimis”.

Per ulteriori informazioni consultare la Leggere regionale n. 9 dell’ 8 luglio 2019, articolo 4.
 

Ritorna all'indice

AIUTI ALLE IMPRESE FRUTTICOLE PER DANNI ALLE COLTURE

Ritorna all'indice