interventi per il lavoro

FAQ - Modalità di presentazione delle domande di incentivo per assunzioni di lavoratori

Sono tali sia gli uomini disoccupati di età superiore ai 60 anni, sia le donne disoccupate di età superiore a 60 anni.
Nel regolamento pal 236 del 19/12/2018 tale condizione è necessaria per ottenere l'incentivazione all' assunzione di lavoratori/lavoratrici con contratto determinato, di cui all' art. 5.
Costituisce altresì esimente al divieto di incentivazione all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati che abbiano acquisito lo stato di disoccupazione a seguito della cessazione di un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso lavoratore richiedente, intervenuta nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda (naturalmente congiuntamente all'ipotesi in cui la cessazione dal precedente rapporto si determinata dalla naturale scadenza di un rapporto di lavoro a tempo determinato di cui al capo 3° del dlgs. 81/2015).

 

Con tale locuzione, si intende che la continuità del rapporto di lavoro, nel passaggio dal rapporto precario a quello indeterminato, non deve essere interrotta (il termine "soluzione", utilizzato nella perifrasi, è sinonimo di "risoluzione").

No, il regolamento 236 del 19/12/2018, in coerenza con i precedenti regolamenti P.a.l., attesa la peculiarità del contratto di apprendistato e la particolarità del rapporto di lavoro che da esso si genera, non riconosce l'incentivazione all'assunzione ab origine con contratto di apprendistato.
Il contratto di apprendistato rientra, tuttavia, tra i contratti che, in base all' art. 6 del regolamento, possono essere oggetto di incentivo alla trasformazione di lavori precari, e i periodi lavorati con contratto di apprendistato contribuiscono a tutti gli effetti a determinare lo stato di condizione occupazionale precaria, requisito fondamentale per l'incentivazione alle trasformazioni di cui all' art. 6.
 

Pur prevedendo una differente intensità dei vari incentivi regionali, non si ravvisano novità nel nuovo regolamento concernenti la cumulabilità tra aiuto regionale e aiuto nazionale all’i mpresa, per la quale si continua a fare riferimento all’articolo 12.
Pertanto si ritiene che l’incentivo “Naspi” possa essere ancora cumulabile con gli incentivi regionali, in caso di assunzione di disoccupato percettore di indennità di disoccupazione.
 

La domanda di contributo deve essere presentata ESCLUSIVAMENTE per via telematica tramite il sistema FEGC (Front end generalizzato contributivo). NON verranno ammesse domande presentate a mano, tramite raccomandata, via pec o con qualsiasi altro mezzo. Per la corretta compilazione e trasmissione dell’istanza si consiglia di consultare il “Manuale di utilizzo”. 
 

La domanda può essere presentata da:
a) Legale rappresentante, titolare impresa individuale, libero professionista:
Accesso al sistema FEG previa autenticazione con SPID , CIE, CNS o con firma digitale
Caricamento degli allegati – dichiarazione del datore di lavoro, F23 per assolvimento del bollo, eventuale permesso di soggiorno se lavoratore extracomunitario –
Con atto di convalida finale la domanda e gli allegati si considerano sottoscritti e inoltrati

b) Soggetto esterno delegato tramite formale procura da parte del legale rappresentante, titolare impresa individuale, libero professionista :
Accesso al sistema FEG previa autenticazione con SPID , CIE, CNS o con firma digitale
Caricamento degli allegati – dichiarazione del datore di lavoro, F23 per assolvimento del bollo, eventuale permesso di soggiorno se lavoratore extracomunitario –
Con atto di convalida finale la domanda e gli allegati si considerano sottoscritti e inoltrati


 

Nel campo “Dati finanziari progetto” deve essere indicato l’importo del contributo richiesto, dettagliando l’importo base e le eventuali maggiorazioni. Nel caso di assunzione / stabilizzazione a tempo parziale, l’importo richiesto deve essere già riproporzionato.
Nel caso di calcolo errato del contributo per difetto NON SARA’ POSSIBILE CORREGGERLO: l’i mporto verrà concesso nei limiti massimi di quanto richiesto (subordinatamente all’esito positivo dell’istruttoria).
Esempi:
ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO €2.000,00
INDIVIDUAZIONE ATTRAVERSO cpi € 1.000,00
ASSUNZIONE DISOCCUPATO PER CRISI € 0,00
ASSUNZIONE DISOCCUPATO DA ALMENO 12 MESI € 0,00
TOTALE SPESE € 3.000,00

STABILIZZAZIONE CON ALMENO 12 MESI DI LAVORO PRECARIO €7.000,00
CRISI O SOGGETTI A RISCHIO DISOCCUPAZIONE € 0,00
ALMENO 18 MESI DI LAVORO PRECARIO € 1.000,00
ALMENO 24 MESI CON LO STESSO DATORE DI LAVORO € 0,00
TOTALE SPESE € 8.000,00

TEMPO INDETERMINATO DONNE O UOMINI OVER 60 €7.000,00
INDIVIDUAZIONE ATTRAVERSO cpi € 1.000,00
DISOCCUPATO PER CRISI € 0,00
DISOCCUPATO DA ALMENO 12 MESI € 1.000,00
DONNA TEMPO PIENO CON FIGLIO FINO A 5 ANNI € 3.000,00
DONNA TEMPO PIENO CON FIGLIO FINO A 5 ANNI WELFARE € 3.000,00
ASSUNZIONE DIRIGENTI € 0,00
TOTALE SPESE € 15.000,00
 

Sì, al fine della conclusione dell’istruttoria e su richiesta del Servizio competente, l’impresa richiedente dovrà comunicare l’accettazione del contributo e dovrà inviare l’autocertificazione sui contributi ricevuti in regime de minimis e l’autocertificazione del lavoratore. Il Servizio competente procederà d’ufficio alla verifica della regolarità contributiva dell’azienda: il possesso del DURC regolare è condizione necessaria per la concessione del contributo.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualunque causa il soggetto richiedente deve darne tempestiva comunicazione al Servizio competente a mezzo pec (lavoro@certregione.fvg.it ) comunicando:
- N. domanda
- Denominazione impresa richiedente
- Nominativo e codice fiscale del lavoratore
- Eventuale provvedimento di concessione del contributo
- Data di cessazione del contratto
 

Dopo aver ricevuto la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro, l’ufficio competente provvederà all’avvio del procedimento di revoca, comunicando nel contempo gli importi dovuti.
Farà seguito la trasmissione del decreto di revoca con l’indicazione delle modalità per la restituzione.
 

- la cessazione entro 12 mesi dall’assunzione/stabilizzazione/inserimento comporta la restituzione totale del contributo;
- la cessazione dopo 12 mesi ed entro 24 mesi dall’assunzione/stabilizzazione/inserimento comporta la restituzione del 70% del contributo;
- la cessazione dopo 24 mesi ed entro 36 mesi dall’assunzione/stabilizzazione/inserimento comporta la restituzione del 60% del contributo;
- la cessazione dopo 36 mesi dall’assunzione/stabilizzazione/inserimento comporta la restituzione del 50% del contributo, salvo il caso di cessazione per dimissioni volontarie o per giusta causa.
 

La cessazione entro 8 mesi dall’assunzione comporta la restituzione totale del contributo.

ultimo aggiornamento: Friday 15 February 2019