Cooperazione internazionale e allo sviluppo

22.10.19

Consiglio regionale: approvato ddl 63 cooperazione e partenariato internazionale

Con 24 voti a favore, di maggioranza e presidente Fedriga, e 19 astensioni delle opposizioni, l'Aula ha accolto il disegno di legge n. 63 inerente modifiche alla legge regionale 19/2000 sugli interventi per la promozione delle attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale.

Il lavoro svolto durante la giornata in collaborazione tra le opposizioni e il presidente della Regione ha portato a delle modifiche al testo iniziale, tra cui: la specifica che la Regione promuove l'educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini alla solidarietà e alla cooperazione internazionali (emendamento Da Giau del Pd); si garantisce a ogni iniziativa una percentuale di risorse poste a bando non inferiore al 25% del totale (emendamento Honsell di Open-Sinistra FVG); non hanno diritto ai finanziamenti regionali coloro che collaborino direttamente con Governi locali che operino in conclamata violazione dei principi della democrazia e delle convenzioni internazionali in materia di diritti dell'uomo (ancora Da Giau).

Inoltre entrano a far parte, con diritto di voto, del Comitato regionale per la cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale anche un rappresentante delle organizzazioni non governative e delle associazioni di volontariato (emendamento Giunta). Si prevede, poi, il coinvolgimento dei gruppi di concertazione alle iniziative di coordinamento sulla cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale (ancora Giunta).

E' stato un lavoro - hanno fatto presente in sede di dichiarazione di voto Honsell, Da Giau, ma anche Moretuzzo (Patto) e Capozzella (M5S) - che sarebbe stato meglio fosse avvenuto già in sede di Commissione invece che appena oggi. Resta, poi, per Honsell la forte valenza politica invece che pragmatica del provvedimento, mentre Moretuzzo e Capozzella hanno ribadito il rischio che le finalità contenute nell'articolo 1 possano portare a una bocciatura dell'intera legge da parte della Corte costituzionale.