Il programma di interventi Anticrisi covid-19 ha attivato una nuova tipologia di finanziamento che anticipa alle imprese le spese di conduzione ed ha inoltre adattato al contesto di crisi i finanziamenti agevolati già attuati dal Fondo relativamente alla liquidità aziendale quali il consolidamento delle passività a breve termine e l’anticipazione del valore di magazzino.

Si tratta di misure straordinarie con le quali il Fondo dà attuazione al nuovo pacchetto di regole più favorevoli alle imprese denominato “Quadro temporaneo” proposto dalla UE per le misure di aiuto a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

I criteri e le modalità per l’erogazione dei finanziamenti sono stati definiti dalla Giunta regionale con propria deliberazione n. 610 del 24 aprile 2020, Allegato 2.

I finanziamenti agevolati riguardano le imprese che svolgono in regione le attività di produzione, trasformazione, commercializzazione di prodotti agricoli, gestione forestale, pesca e acquacoltura. In conformità al Quadro temporaneo, il requisito fondamentale per l’accesso al finanziamento è per le imprese quello di non essere state in situazione di “difficoltà” alla data del 31 dicembre 2019, vale a dire antecedentemente all’emergenza epidemiologica.
 

Ampliamento operatività Programma Anticrisi COVID-19

L’articolo 3 della legge regionale n. 15 del 6 agosto 2020 ha ampliato l’operatività del Programma Anticrisi COVID-19 istituito con l’articolo 12 della legge regionale n. 5/2020 prevedendo di sostenere, oltre alle esigenze di liquidità corrente del sistema agroalimentare, anche progetti di investimento aziendale funzionali ad un modello di sviluppo qualificato e di ripresa duratura. Per tali finalità la norma ha previsto che nell’ambito del Programma Anticrisi COVID-19, le tipologie di investimento che risultano agevolabili ai sensi di norme regionali nella forma di contribuzione in conto capitale possono, in alternativa, essere finanziate dal Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo rinunciando, ad investimenti conclusi, a parte del rientro delle quote di ammortamento dei finanziamenti erogati alle imprese. La stessa legge regionale 15/2020 stabilisce che è la Giunta regionale con propria deliberazione ad individuare le norme regionali alle quali applicare i commi da 37 a 39 tra quelle che maggiormente consentono di agevolare la realizzazione di investimenti immediatamente realizzabili da parte di imprese di produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e che con la medesima deliberazione vengano definiti anche i criteri e le modalità per l’erogazione dei finanziamenti e per la rinuncia a parte delle quote di ammortamento dei finanziamenti medesimi, garantendo il rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. A queste attività la Giunta ha provveduto con la deliberazione 1299/2020 individuando la legge regionale 27 dicembre 2019, n. 24 (Legge di stabilità 2020), articolo 3, commi da 63 a 83, che dispone la concessione di contributi finalizzati a promuovere la razionale utilizzazione dei territori montani allo scopo di contrastare la polverizzazione fondiaria e di sviluppare le attività economiche in ambito agricolo e forestale, favorendo così la residenzialità dei giovani e cercando di evitare l'abbandono e il conseguente dissesto idrogeologico delle aree montane. La deliberazione ha anche provveduto all’aggiornamento dell’elenco di misure di aiuto del Programma Anticrisi covid-19 ricomprendendo nel Programma la misura di aiuto istituita con l’articolo 3 della legge regionale 15/2020 e ha infine definito i criteri e le modalità per l’erogazione dei finanziamenti con la rinuncia a parte delle quote di rientro di ammortamento.

Ritorna all'indice