L'iscrizione al Registro è necessaria per accedere ai contributi regionali. Come iscriversi ed elenco delle associazioni iscritte.

Il Registro censisce le organizzazioni di volontariato del Friuli Venezia Giulia, suddivise per settore di attività (sociale e sanitario, settore culturale, educativo, ambientale, dei diritti civili dei cittadini, della solidarietà internazionale, dell'educazione motoria e delle attività innovative). L'iscrizione al Registro è condizione per accedere ai contributi regionali.

L'articolo 10, comma 1, della LR 28/2018 "Legge collegata alla manovra di bilancio 2019-2021" ha stabilito che, nelle more dell’attuazione dell’articolo 11 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore) l'iscrizione al registro regionale ha validità  fino all’eventuale iscrizione dell’organizzazione di volontariato nel Registro unico nazionale del Terzo Settore.

ADEGUAMENTI STATUTARI:

Lo statuto correttamente adeguato ed il relativo verbale assembleare, devono essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate (dove si richiederà anche l’aggiornamento del certificato di attribuzione del codice fiscale, inserendo l’acronimo “ODV” nella propria denominazione sociale).  I tre documenti di cui sopra, corredati del documento d’identità del legale rappresentante, dovranno essere trasmessi entro il termine del 31 ottobre 2020 via posta elettronica certificata dell’associazione richiedente all’indirizzo PEC salute@certregione.fvg.it. Per informazioni: 040 377 5536

Disposizioni transitorie "Codice del Terzo Settore"

Il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo Settore”, così come modificato dal D.Lgs. n. 105/2018,  a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106 in vigore dal 3 agosto 2017, ha previsto l’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Titolo VI artt. dal 45 al 54). 

Si vedano (nella sezione Normativa) le circolari del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l'allegata tabella riepilogativa  e le ultime note ministeriali in materia di adeguamento statutario da parte degli enti del Terzo settore, in cui sono specificate tutte le modifiche di natura obbligatoria, derogatoria o facoltativa per le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale.

Il Ministero ricorda che, sia all’art. 54, c. 4 che all’art. 101, c. 2, il Codice stabilisce che fino all’operatività del Registro unico sono ancora vigenti i registri ad oggi esistenti, e quindi le associazioni iscritte in essi (in particolare ODV e APS) conservano i benefici derivanti da tale iscrizione agli attuali registri, che continuerà ad essere regolata dalle vigenti disposizioni normative. Questo significa che in caso di costituzione di un nuovo ente, ai fini dell’iscrizione nel registro APS e ODV, si dovranno seguire le regole vigenti, ma quelli già costituiti prima del 3 agosto 2017 (data di entrata in vigore del Codice) dovranno adeguare i propri statuti con modalità "semplificate" ENTRO IL 31 OTTOBRE 2020 (il termine precedente del 30 giugno 2020 è stato prorogato con il DL 18/2020, il decreto "Cura Italia"). ODV e APS dovranno utilizzare i detti acronimi per l’iscrizione nei rispettivi registri. Per qualificarsi come ETS, invece, dovrà attendersi l’attivazione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
 

Norme immediatamente applicabili: I nuovi enti, invece, costituitisi dopo il 3 agosto 2017, dovranno adeguarsi da subito alle norme del codice ed in particolare alle disposizioni applicabili in via diretta ed immediata, a prescindere dalla operatività del Registro. Alcune disposizioni infatti sono entrate in vigore immediatamente e richiedono specifici requisiti che devono essere previsti obbligatoriamente fin dal momento della costituzione dell’ente, come il numero minimo di soci (almeno sette), l’esercizio in via esclusiva o principale di una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale (art. 5) e la forma giuridica di associazione riconosciuta o non riconosciuta, richiesta espressamente dal Codice per l’iscrizione nella sezione ODV e APS del Registro Unico (artt. 32 e 35). Dal momento che si tratta di elementi immodificabili in caso di inosservanza di queste disposizioni gli enti non potranno sanare la violazione, con impossibilità di iscriversi al Registro. (Si veda la nota ministeriale n. 4995/2019).

La circolare n. 20 del 27 dicembre 2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce chiarimenti riguardo i requisiti necessari alla prossima trasmigrazione delle associazioni dal Registro regionale al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). In particolare, stabilisce quali modifiche siano da considerarsi obbligatorie e, pertanto, possano essere apportate con procedura semplificata (ovvero avvalendosi dei quorum propri dell’Assemblea Ordinaria) e quali invece facoltative e, pertanto, da deliberare con le maggioranze rafforzate dell’Assemblea Straordinaria).
Al fine di adeguarsi correttamente alle disposizioni del Codice del Terzo Settore e di accertarsi che il contenuto statutario sia conforme alla normativa, si consiglia di accedere all'Area Riservata del sito www.csvfvg.it e di:
- utilizzare i servizi già predisposti (es. check-list, consulenze collettive e seminario di prossima calendarizzazione);
- richiedere una consulenza giuridico-legale personalizzata (attraverso un apposito modulo disponibile sul sito del CSV FVG).