MISURE URGENTI PER EMERGENZA DA COVID-19

 

L'Ecomuseo è una forma museale mirante a conservare, comunicare e rinnovare l'identità culturale di una comunità.
Consiste in un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un territorio che produce e contiene paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali e immateriali, ed è geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo.
Con Regolamento la Regione disciplina i requisiti per ottenere la qualifica di ecomuseo di interesse regionale e per richiedere contributi per l'attuazione del programma annuale.
In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui agli articoli da 12 a 12.3 della legge regionale 23/2015, introdotte dall’articolo 6, commi da 13 a 22 della legge regionale 24/2019, gli Ecomusei già riconosciuti ai sensi della legge regionale 10/2006 mantengono tale riconoscimento.

CONTRIBUTI PER L'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE 2020 DI ATTIVITÀ DEGLI ECOMUSEI

Contributi ai soggetti gestori di ecomusei

In via transitoria, per l’anno 2020, l’Amministrazione regionale sostiene la gestione e lo sviluppo degli Ecomusei già riconosciuti di interesse regionale mediante la concessione di contributi destinati al sostegno dei programmi di attività degli Ecomusei medesimi.
La graduatoria delle domande di contributo presentate dagli Ecomusei già riconosciuti di interesse regionale è approvata con deliberazione della Giunta regionale e l’entità del contributo da assegnare agli enti gestori degli Ecomusei le cui domande sono ritenute ammissibili è determinata:
a) ripartendo una quota pari al 30 per cento delle risorse finanziarie disponibili in misura uguale fra tutti gli Ecomusei;
b) ripartendo una quota pari al 20 per cento delle risorse finanziarie disponibili in proporzione all’entità della spesa ammessa a contributo;
c) ripartendo una quota pari al 50 per cento delle risorse finanziarie disponibili in proporzione al punteggio attribuito al livello qualitativo da ottimo ad adeguato delle attività previste per l’anno di riferimento, in relazione all’obiettivo della conservazione e della valorizzazione unitaria dei molteplici valori del territorio da salvaguardare, globalmente considerato nei suoi diversi aspetti storico e culturale, naturalistico e paesaggistico, ambientale, linguistico e demo-etnoantropologico.
La valutazione delle attività previste per l’anno di riferimento è effettuata da una Commissione di valutazione composta dal Direttore del Servizio competente in materia di beni culturali o suo delegato, dal Direttore dell’Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (ERPAC), di cui alla legge regionale 25 febbraio 2016, n. 2 (Istituzione dell’Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ERPAC e disposizioni urgenti in materia di cultura), o suo delegato, nonché da un esperto individuato, ai sensi dell’articolo 34, comma 3, della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), tra quelli iscritti nell’elenco regionale di esperti in campo culturale, previa verifica dell’assenza di cause di incompatibilità in capo allo stesso.
Con il decreto di concessione del contributo sono fissate le modalità di erogazione del contributo e i termini e le modalità di rendicontazione della spesa.

Termine di presentazione delle domande:
per l’anno 2020, il termine per la presentazione delle domande di contributo è fissato dall’1 al 29 febbraio dell’anno medesimo.

Durata istruttoria assegnazione contributi: 180 gg dal termine di presentazione delle domande.

Durata istruttoria concessione contributi: 180 gg dall’emanazione del decreto di assegnazione.