La Regione a Bruxelles

28.05.20

Aiuti di Stato: 2a consultazione pubblica sulla revisione del GBER

Bruxelles, 28 maggio 2020 - Ai sensi dell’art. 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) gli Aiuti di Stato, vale a dire le misure di sostegno finanziario concesso attraverso risorse pubbliche che siano idonee ad attribuire un vantaggio economico a talune imprese e ad incidere sulla concorrenza, sono in via di principio incompatibili con il diritto dell’Unione Europea.

Tuttavia l’art. 109 TFUE permette al Consiglio dell'Unione Europea di determinare le categorie di aiuti considerate compatibili con i Trattati, e quindi esentate dalla notifica prevista dall’art. 108 TFUE. Il Reg. UE n. 651/2014,  Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (cd. GBER) contiene la lista degli Aiuti di Stato esentati dall’obbligo di notifica preventiva e le condizioni che essi devono rispettare.

Il GBER permette dunque agli Stati Membri (SM) di adottare un’ampia serie di misure di supporto pubblico alle imprese, senza doverle previamente notificare alla Commissione europea, in aree quali la R&S, la protezione ambientale o il sostegno alle PMI. Ciò riduce il carico amministrativo delle Autorità Pubbliche e accelera l’assegnazione degli Aiuti di Stato, ivi incluse le sovvenzioni erogate tramite i Fondi Strutturali e di Investimento ( ESIF ) dell’Unione Europea.

L’11 maggio scorso la Commissione europea ha lanciato la seconda consultazione pubblica inerente alla revisione del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER); i cittadini, le organizzazioni e le pubbliche autorità possono partecipare, trasmettendo proposte e contributi fino al 6 luglio 2020.

La Commissione, con la revisione del GBER, intende assicurare che i finanziamenti nazionali e dell’UE possano essere erogati all’interno del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale ( MFF, Multiannual Financial Framework ) senza compromettere la competizione nel mercato interno,
a) migliorando l’interazione tra le regole UE sui finanziamenti e quelle sugli Aiuti di Stato;
b) semplificando il controllo sugli Aiuti di Stato erogati tramite finanziamenti nazionali (ivi inclusi i finanziamenti cogestiti dall’Unione Europea), unitamente ai programmi europei gestiti a livello centrale dalla Commissione europea.

Il procedimento di revisione del GBER mira altresì ad estendere il Regolamento UE ai finanziamenti nazionali (ivi inclusi i finanziamenti cogestiti dall’UE), unitamente ai programmi gestiti a livello centrale dalla Commissione europea, nelle seguenti tre aree:
1) le operazioni di finanziamento e investimento sostenute da InvestEU Fund ;
2) i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (RD&I) che abbiano ricevuto il marchio di eccellenza nell'ambito dei Programmi H2020 (e futuro Horizon Europe), così come i progetti co-finanziati, valutatati e autonomamente e selezionati tramite i bandi transnazionali del programma Horizon Europe;
3) i progetti Interreg di Cooperazione Territoriale Europea (ETC, European Territorial Cooperation).

La bozza di regolamento richiede un finanziamento minimo uniforme da parte di Horizon Europe del 30%. Il testo precisa che il contributo degli Stati membri alle “Partnership Istituzionalizzate Europee” sono ammissibili a condizione che le regole del programma Horizon Europe siano rispettate e la selezione dei progetti sia condotta da esperti indipendenti.